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Formazione Scuola Lavoro

Pagina dedicata ai percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), già PCTO, come parte integrante del percorso formativo degli/lle studenti/sse.

1- ARTICOLAZIONE GENERALE

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, con il DL del 9 settembre 2025, n. 127 convertito in legge con la n. 164 del 30 ottobre i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) diventano ufficialmente “Formazione Scuola-Lavoro” da ora in poi identificati con l’acronimo FSL,  momento che segna una svolta epocale per quelle che sono i rapporti tra scuola e contesti di apprendimento al di fuori di essa, con l’obiettivo di restituire la meritata attenzione pedagogica a un percorso formativo spesso sottovalutato. A partire dallo scorso anno scolastico, è requisito essenziale per l’ammissione all’esame di stato il completamento del monte ore come di seguito riportato in tabella:

Indirizzo Anno di corso III-IV-V
Licei 90 ore
Tecnici 150 ore
Professionale 210 ore

Fig. 1 Monte ore nel corso del triennio per l’assolvimento dell’obbligo di svolgimento delle attività di FSL

A livello Europeo, i Paesi membri si impegnano a creare sempre più connessioni tra scuola è il mondo del lavoro, mettendo in campo attività di ricerca e sperimentazione di nuove metodologie di apprendimento più attive e coinvolgenti, capaci di richiamare l’interesse dei giovani verso livelli più elevati di istruzione, come ITS e mondo accademico, condizione essenziale per rinforzare i legami e costruire una società più solida nel suo complesso”.

I percorsi di “Formazione Scuola-Lavoro” sono configurabili come una metodologia didattica applicata alla formazione che si fa strumento per gli studenti e le studentesse di tutti gli indirizzi in linea con gli obiettivi del PECUP ed attuati sia all’interno del contesto scolastico che in ambito lavorativo.

I percorsi di FSL consentono di rendere l’apprendimento più attraente, innovando le metodologie di insegnamento (teoria/pratica), e quindi di accrescere la motivazione allo studio; di arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro; di personalizzare i percorsi e favorire l’orientamento, le vocazioni, gli interessi e gli stili di apprendimento degli studenti; di rinforzare i legami tra la scuola e il mondo del lavoro per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

2 – ATTIVITA’ FORMATIVE FSL

I percorsi di FSL si attuano attraverso momenti di formazione a scuola ed esperienze in contesti lavorativi.

La legge prevede il coinvolgimento degli studenti a partire dalle classi terze

Al termine del triennio i docenti dei singoli Consigli di Classe valorizzano le esperienze di FSL di ciascun allievo, tenendo nel debito conto l’impatto sulle competenze e sulla valutazione relativa al comportamento e alle discipline affini al percorso effettuato, anche sulla base delle indicazioni dei Dipartimenti disciplinari.

L’attività di FSL si articolano in ore di formazione e ore di esperienza in contesto lavorativo.

Per quanto attiene la formazione si prevedono:

– Seminari e laboratori distribuiti nel triennio;

– Formazione sulla sicurezza (generale e specifica), sviluppata prioritariamente entro la classe terza;

– Primo soccorso con la C.R.I.;

– BLSD per le classi quarte;

– Almeno una visita aziendale nel corso del triennio.

Le esperienze in contesto lavorativo prevedono periodi presso enti ospitanti, in orario scolastico/extrascolastico, che possono includere attività pomeridiane durante l’anno scolastico e/o nel periodo estivo.

Durante il periodo nel contesto lavorativo per gli studenti e le studentesse sono garantite:

– la copertura assicurativa per infortuni (INAIL – gestione per conto dello Stato);

– la copertura assicurativa d’istituto per danni a terzi (RC).

3 – AZIONI E ATTORI DELL’ATTIVITA’ FSL

Premesso che gli organi collegiali, ciascuno per le proprie competenze, sono coinvolti nelle diverse fasi dell’attività di FSL, le figure chiave nella progettazione e realizzazione del percorso sono le seguenti:

A – Il/la Docente Funzione Strumentale in quanto:

  1. a) Predispone il progetto e ne segue le varie fasi.
  2. b) Concorda con il DS e si rapporta con la segreteria per la realizzazione delle azioni relative alla formazione generale (Convegni, interventi di esperti, etc.).
  1. c) Tiene i rapporti generali con Enti pubblici e privati e Aziende del territorio (d’intesa con il DS, la segreteria e i tutor scolastici).
  1. d) Indice, presiede e coordina, in apposite riunioni, la commissione FSL.
  2. e) Coordina l’operato dei tutor ai fini di rendere omogenea la realizzazione dell’attività di FSL, evidenziare le eventuali problematiche e proporre soluzioni.
  1. f) Monitora l’andamento generale dell’attività riferendo al DS e alla commissione, se necessario, eventuali problematiche e gli esiti delle azioni intraprese.
  1. g) Fornisce le indicazioni necessarie alla Commissione FSL per la verifica finale del progetto.
  2. h) Avanza proposte e riferisce al Collegio Docenti sull’andamento dell’attività FSL.

B – La Commissione FSL

È nominata annualmente dal DS ed è composta da:

– La Dirigente scolastica;

– il/la docente Funzione strumentale (Area 3 – Orientamento in uscita e Formazione Scuola Lavoro per gli indirizzi della scuola);

– i tutor scolastici FSL delle singole classi;

– l’Assistente Amministrativo di riferimento;

– la DSGA.

Si riunisce, su indicazione del DS o del referente, almeno 3 volte l’anno: all’inizio, in itinere e al termine delle attività, per supportare e monitorare il progetto generale.

Coordina tempi e modalità, omogeneizzando i percorsi e programmando le sinergie tra le varie componenti (orientamento, formazione, attività presso gli enti, gestione criticità).

Può riunirsi anche in forma limitata ad alcune componenti (ad es. solo tutor classi terze o classi quarte).

C – Tutor scolastico

– Propone, al termine delle procedure individuate dalla Commissione, l’abbinamento tra l’allievo e l’ente ospitante sulla base degli elenchi a disposizione della scuola.

– Raccoglie eventuali segnalazioni di enti ospitanti da parte degli allievi e, ove ritenuti validi e sentito il Referente, ne dispone l’inserimento nell’elenco delle disponibilità.

– Rende note le indicazioni del Consiglio di Classe e si rapporta con regolarità con gli allievi.

– Elabora, insieme al tutor esterno, il percorso formativo personalizzato sottoscritto dalle parti coinvolte.

– Assiste e guida lo studente nei percorsi di alternanza e ne verifica, in collaborazione con il tutor esterno, il corretto svolgimento.

– Gestisce le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l’esperienza di Alternanza scuola lavoro, rapportandosi con il tutor esterno.

– Monitora le attività e affronta le eventuali criticità che dovessero emergere dalle stesse.

– Promuove l’attività di valutazione sull’efficacia e la coerenza del percorso di alternanza, da parte dello studente coinvolto.

– Acquisisce la valutazione del tutor aziendale.

– Informa gli organi scolastici preposti (Consiglio di Classe e/o il docente F.S.) e aggiorna il Consiglio di Classe sullo svolgimento dei percorsi, anche ai fini dell’eventuale riallineamento della classe.

– Tiene i rapporti con la segreteria.

– Consegna/ritira la documentazione necessaria all’attività FSL di ciascun alunno della classe.

– Condivide con il tutor aziendale:

– la predisposizione del percorso formativo personalizzato, anche con riguardo alla disciplina della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; in particolare, il docente tutor interno dovrà

collaborare col tutor formativo esterno al fine dell’individuazione delle attività richieste dal progetto formativo e delle misure di prevenzione necessarie alla tutela dello studente;

– il controllo della frequenza e dell’attuazione del percorso formativo personalizzato;

– il raccordo tra le esperienze formative in aula e quella in contesto ospitante;

– l’elaborazione di un report sull’esperienza svolta e sulle acquisizioni di ciascun allievo, che concorre alla valutazione e alla certificazione delle competenze da parte del Consiglio di Classe;

– la verifica del rispetto da parte dello studente degli obblighi propri di ciascun lavoratore di cui all’art. 20 D. Lvo 81/2008. In particolare, la violazione da parte dello studente degli

obblighi richiamati dalla norma citata e dal percorso formativo saranno segnalati dal tutor formativo esterno al docente tutor interno affinché quest’ultimo possa attivare le azioni necessarie.

4 – Consiglio di Classe

2) La FS per i FSL comunica le attività al/alla Coordinatori/Coordinatrice delle classi 3-4-5.

3) Ogni C.d.C. progetta o individua uno o più percorsi in autonomia, integrandoli con le attività curriculari e inserendoli nella progettazione di classe, il

quale sarà il referente del percorso tra il C.d.C., la struttura/Ente ospitante e il referente FSL d’Istituto.

– Consapevole dell’importanza delle attività di FSL, integra tali attività nella programmazione annuale tenendo conto del/dei periodo/periodi di effettuazione (ferma restando la disponibilità degli

enti ospitanti) tra le finestre temporali previste a livello d’istituto, sulla base delle proposte operative del tutor.

– Individua l’apporto delle singole discipline all’acquisizione delle competenze attraverso l’esperienza di FSL, anche sulla base delle proposte dei Dipartimenti.

– Progetta e valida visite didattiche o esperienze finalizzabili in attività di FSL.

– Effettua la valutazione in itinere e finale e stabilisce a tal fine:

  • – pianifica modi e tempi di presentazione dell’esperienza;
  • – identifica la tipologia del prodotto finale da parte dell’allievo e modalità di presentazione (ad es. relazione in lingua italiana o inglese, report, presentazione power point, etc.);

– Individua le discipline su cui ricade prioritariamente la valutazione;

– Verifica e valida le competenze acquisite, etc.;

– Attribuisce il voto di comportamento in relazione alla partecipazione alle attività.

– Aggiorna, su indicazioni del referente e della DS, il portale Alternanza Scuola lavoro del MIUR ed Argo Scuola Lavoro con i dati relativi alle ore di presenza alla formazione e nell’ente ospitante per ciascun allievo, in modo da monitorare i totali parziali per anno e alla fine del triennio, e li comunica ai tutor. In calce al presente vademecum verranno allegati le istruzioni per l’accesso al portale e la compilazione dei percorsi e delle ore svolte.

5 – Lo studente/la studentessa

– Tiene i rapporti con tutor scolastico e aziendale e si propone costruttivamente nei confronti dell’Ente

ospitante.

– Rispetta nel dettaglio tutte le indicazioni riguardanti atteggiamento, comportamento e quanto

indicato nel progetto e nel patto formativo.

– Propone soluzioni in caso di criticità emerse durante le fasi formative.

– Comunica tempestivamente al tutor interno e alla segreteria l’eventuale assenza o impedimento alle azioni di FSL.

– Tiene in debito conto la documentazione relativa e la riconsegna a chi di dovere al termine del percorso.

– Tiene il “diario” delle attività svolte ed elabora i documenti finali indicati dal/dalla Tutor scolastico.

6 – DOCUMENTAZIONE

Di seguito si riporta la documentazione a corredo delle attività di FSL:

  1. PROGETTO E PATTO FORMATIVO
  2. CONVENZIONE
  3. DIARIO DI BORDO DELLO/A STUDENTE/STUDENTESSA
  4. VALUTAZIONE DEL PERCORSO DA PARTE DEL TUTOR SCOLASTICO
  5. RELAZIONE DELLO/A STUDENTE/STUDENTESSA SUL/SUI PERCORSO/I SVOLTO/I
  6. CERTIFICAZIONE FINALE

Chiarimenti Interpretativi Nota MIUR del 28 marzo 2017 Punto 5

Le ore svolte non possono essere riconosciute né convalidate ai fini del monte ore complessivo del percorso Formazione Scuola-Lavoro in riferimento alla normativa vigente (O.M. n. 90 del 21/05/2001 e d.P.R. n.122/2009 e successive modifiche e integrazioni), uno studente che ripete l’anno è tenuto a svolgere di nuovo l’intero percorso di alternanza scuola lavoro poiché, come previsto dalla legge 107/2015, si tratta di attività ordinamentale che coinvolge l’intero curricolo e, quindi, segue la programmazione annuale delle attività stabilite dal Consiglio di classe. Pur tuttavia, l’acquisizione di certificazioni che hanno una riconosciuta validità permanente o pluriennale, come, ad esempio, la formazione di base o specifica sulla salute e sicurezza in ambienti di lavoro, sono riconosciute entro i limiti previsti dalle rispettive norme di riferimento.